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Laelia Crispilabia

da Micaela

Fornitore:
Bellina (ebay)
Presa il: 
14/04/17
Rinvaso: 
luglio 2017
Substrato: 
lapillo, ghiaia, perlite, bark sfagno (gli ultimi 2 in minima parte e sminuzzati)
Coltivazione in pillole: 
Temperature: 10-18/18-28
Umidità: 50/60% maggiore se su zattera
Riposo: si
Luce: alta intensità luminosa (no sole diretto ore centrali)

Laelia crispilabia
Laelia Crispilabia

Le Laelia sono strettamente correlate al genere Cattleya, si distinguono da queste per il numero di polloni, e si trovano soltanto in Messico!
All’interno del genere, esiste la sezione delle Parviflorae, di cui questa Laelia fa parte, si tratta di miniature principalmente litofite, definite anche Rupicole. Ho trovato molto utile il commento di un utente di un forum che ci spiega come coltivarle, ve lo posto di seguito e ringrazio Ronin per le preziose info prese da questa fonte: http://greenorchid.forumup.it/about304-0-asc-30-greenorchid.html

“Le piante certamente più adattabili alla coltivazione domestica sono quelle della sez. Parviflorae, tipo flava (ora, più correttamente, crispata), cinnabarina ecc., per le loro minori esigenze in fatto di luce rispetto alle piante degli altri gruppi. 
Queste specie si adattano a condizioni di luce che possono essere paragonate a quelle standard di una cattleya, anche se una luce leggermente più intensa (tipo quella per la brassavola nodosa) aiuta a mantenere le piante più compatte e gli steli fiorali, che in questo gruppo sono abbastanza allungati, in grado di sostenersi da soli. 
Le specie delle altre sezioni sono decisamente più esigenti in fatto di luce, sia per avere una crescita armoniosa e compatta sia soprattutto per poter ottenere una fioritura soddisfacente, quindi bisognerà fornir loro luce abbondante, per alcune almeno come una vanda, per altre invece il sole diretto per parecchie ore al giorno è praticamente indispensabile: proprio oggi ho visto 2 piante fiorite (delle piccole gialle, sez. Esalqueanae) i cui steli, sia pur corti, non riuscivano a rimanere eretti per la debolezza dovuta alla mancanza di luce. 
Le temperature: in genere le rupicole non sono piante esigenti in nessun senso, sopportando temperature tra i 9-10 gradi (con punte sporadiche a 6) e 35-37 gradi; un buon sbalzo tra il giorno e la notte è consigliabile, ma credo che non sia proprio indispensabile… anche in questo caso le piante della sez. Parviflorae sono più adattabili, dato che provengono da altitudini mediamente un po’ più basse rispetto agli altri gruppi. 
Per l’acqua, coma ho già detto, è bene che questa sia con un basso cotenuto salino e (possibilmente) acida: ottimo l’uso di acqua piovana, distillata o di osmosi, i risultati sono decisamente migliori che con acque dure. 
Le concimazioni possono essere quelle delle altre orchidee tipo cattleya, oncidium ecc., ricordando però che in natura molte di queste piante vivono in ambienti molto poveri di sostanze nutritive; quindi, nel dubbio, è meglio non concimare: essendo piante che non emettono mai molte radici è bene evitare possibili problemi alle stesse, visto che poi in molte specie il recupero è decisamente difficoltoso e lungo. 
Vasi di piccola dimensione (viste le non enormi dimensioni delle piante) e in coccio sono consigliabili, con un composto da invaso costituito da miscele di materiali inerti, come lapillo, pomice, perlite, vermiculite, ghiaino non calcareo, argilla espansa e seramis, quest’ultimo materiale particolarmente indicato per le particolari caratteristiche fisiche. “

Queste piccole Laelia Rupicole ( o della sezione Parviflorae) mi hanno conquistato, le coltivo in coccio, con materiale inorganico misto ad organico sminuzzato, ad esempio sassolini in granito e pezzetti  di bark e sfagno, a simulare quello che le radici possono trovare in natura tra i sassi su cui vivono.

Note di Coltivazione:
2020

  • La Laelia ha passato l’inverno in veranda, con temp. min. sui 10 gradi e buona umidità relativa, purtroppo è da un pò che questa orchidea non rifiorisce, così l’ho spostata sulle mensole esattamente di fronte quelle dove era collocata, vi arriva sole diretto fino alle 10 del mattino ca. qui, infatti, alcune neofinetia si sono bruciacchiate le foglie per la troppa luce, così ho scambiato le postazioni Laelia/Neofinetia sperando di ottenere risultati migliori.

2017

  • Luglio: rinvasata in coccio con materiali inerti e un poco di bark e sfagno triturati
  • Dicembre: apre il primo fiore!
Fonti:
http://www.orchidspecies.com/laelcrispilabia.htm
http://cattleya.wikidot.com/laelia-crispilabia


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