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La chiamerò ancora: Neofinetia Falcata

da Micaela
orchidea dei samurai neofinetia

Oggi parliamo di un’orchidea a cui sono molto legata, ora riclassificata dai tassonomi con il nome di vanda falcata, ma sono rimasta talmente affezionata al suo nome storico e con cui l’ho conosciuta, che vi chiedo di perdonarmi, se in questo articolo continuerò a chiamarla Neofinetia Falcata!

Ciò che mi ha colpito subito di questa orchidea, di origine nipponica è stata l’eleganza dei suoi fiori, ecco che al solito, il nostro occhio “occidentale”, punta subito agli orpelli, mentre in Giappone, questa orchidea è coltivata principalmente per le sue foglie, ma andiamo per ordine!

In occidente, ci stiamo approcciando in questi ultimi anni al fascino di questa orchidea e reperire informazioni, può risultare, ancora, complicato, per questo vorrei ringraziare tantissimo Ernie Shin, che mi ha autorizzato a tradurre il prezioso materiale, che ha messo a disposizione sul suo gruppo facebook Neofinetia.

Thank you so much Ernie Shin for allowing me to translate the precious information posted on your facebook group neofinetia!

neofinetia vanda falcata

neofinetia falcata l'orchidea dei samurai

Questa piccola orchidea dai bei fiori e dal portamento elegante, ha anche una storia interessante!

Già nel 1600 la neofinetia falcata veniva collezionata, ma non da uomini comuni, soltanto nobili e samurai potevano coltivarla.

Da alcune documentazioni, sembra che nel 1600 lo shogun Hidetada, ne fosse talmente affascinato da essere definito “dipendente dai fiori”, insomma nacque il primo orchid-addict!

E’ a cavallo del 1700 e 1800 durante, il periodo Edo che le neofinetia falcata toccarono l’apice della popolarità, con lo shogun Ienari Tokugawa, che arrivò a possederne più di 200 esemplari.

Le varietà mutate o variegate, acquisirono grande prestigio ed i samurai erano soliti portare con loro le neofinetia falcata anche durante i loro spostamenti.

Questo, probabilmente, è il motivo per cui la neofinetia falcata viene chiamata anche l’orchidea dei samurai.

Il legame tra questa affascinante orchidea e i samurai è costituito probabilmente dalla forma del fiore, che ricorda “kabuto”, l’elmo da guerra dei nobili guerrieri dell’Imperatore.

il fiore della vanda falcata
la forma del fiore ricorda "kabuto" l'elmo del Samurai

neofinetia falcata l'orchidea del vento

Furan, cioè orchidea del vento è un altro dei nomi, con cui viene indicata la variante comune di neofinetia falcata.

Sembra, infatti, che queste orchidee, venissero appese, come le campane del vento, nelle case dei nobili per impreziosirle con il loro inebriante profumo.

Intanto tramite illustrazioni e dipinti, il culto della orchidea del vento, raggiungeva anche le masse.

Soltanto intorno ai primi del ‘900, il culto delle neofinetia ha subito un piccolo stop, dovuto alla occidentalizzazione del paese, ma al giorno d’oggi il prestigio della neofinetia è più alto che mai.

Esistono, sia in Giappone che in Corea, due associazioni nazionali ufficiali, che si occupano, annualmente, di stilare l’elenco di tutte le varietà di Neofinetia e ne definiscono il prestigio, la varietà e il valore in base a delle importanti caratteristiche vegetative, su un documento chiamato Meikan.

elenco varietà neofinetia
meikan stilato per il 2021

le caratteristiche della neofinetia falcata

Cos’è che ha reso la neofinetia falcata così popolare in Giappone per secoli?

Sono molte le caratteristiche e i tratti di questa orchidea, che vengono presi in considerazione e che ne decretano il valore.

I fiori?

Vengono spesso ignorati e in molti casi, vengono recisi il prima possibile, perchè, lo stelo floreale, causa una imperfezione lungo il fusto della pianta!

Le caratteristiche, invece, che decretano il prestigio di una varietà di neofinetia falcata, sono vegetative.

La forma delle foglie, il colore, la variegatura, il colore delle radici in crescita, sono tratti essenziali che distinguono ogni varietà.

la forma delle foglie e la variegatura sono tratti distintivi

fukiran: orchidea di valore e prestigio

Quando un cultivar di neofinetia falcata, viene selezionato e coltivato, per delle caratteristiche specifiche, che lo distinguono dalla classica forma delle orchidee spontanee, chiamate Furan, viene registrato presso la Japan Fukiran Association sul Meikan e acquisisce il nome prestigioso di Fukiran.

Vediamo di seguito quali siano, le caratteristiche, che danno valore e prestigio alla Fukiran:

  • tsuke: la linea di abscissione della foglia,
  • colore delle radici,
  • forma delle foglie,
  • variegatura delle foglie,
  • forma dei fiori.

tsuke

Una delle caratteristiche che definisce una Neofinetia Falcata è lo tsuke.

Lo tsuke è la linea di distacco della foglia dal fusto, quella linea che separa la parte di foglia che cadrà, da quella parte che invece, rimane attaccata al fusto.

Questa linea non ha sempre la stessa forma, ecco quindi, che diventa, uno dei tratti distintivi di alcune varietà di neofinetia.

Un altro aspetto molto interessante dello tsuke, è che spesso, ci da un indizio, su quella che potrebbe essere la forma del fiore.

I tipi di tsuke sono:

  • Tsukigata: crescente. La linea sembra una luna crescente.
  • Namigata: ad onda. La linea forma un disegno ondulato.
  • Yamagata: a montagna. La linea forma un picco più alto.
  • Ichimonjigata: una linea dritta.
  • Tsukenashi: Assente. In questo tipo di tsuke le foglie una volta disseccate non riescono a cadere da sole e vanno rimosse manualmente
tsuke punto di distacco della foglia
in Tsukigata, lo tsuke ha la forma di una luna crescente

il colore delle radici

Anche il colore, che acquisisce la punta delle radici in crescita, è uno dei tratti distintivi delle varietà di Neofinetia Falcata.

I colori possono essere:

  • Doro-ne: la più comune delle colorazioni. Si traduce come color fango, ma non significa che le radici siano sui toni del color marrone. La parola assume più un significato di misto, nel senso che il colore è un mix di pigmentazione verde dato dalla clorofilla e viola dato dalle antocianine, il risultato è un colore che vira dal verde al rosso ma che non è un colore puro.
  • Ao-ne: dopo la precedente, è la seconda colorazione più comune. Si traduce come verde, ed è un colore che può variare dal verde chiaro quasi giallo al verde più brillante, simile alle foglie.
  • Ki-ne: alcuni coltivatori considerano le radici con punta giallina, una sottocategoria di quelle a punta verde che abbiamo visto sopra.
  • Rubii-ne: una delle colorazioni più amate e che caratterizza famosi esemplari premiati. La traduzione è color rubino, si tratta di una pigmentazione interamente creata dalle antocianine senza traccia di verde, può variare dal rosa al magenta, al viola al rosso profondo.
  • Aka-ne: alcuni coltivatori distinguono anche le radici rosse, che si ottengono quando ad una forte presenza di antocianina si aggiunge una colorazione gialla.
  • Shiro-ne: una delle colorazioni più rare! Si tratta del bianco, la punta delle radici infatti non presenta alcuna pigmentazione, neanche se sottoposta alla luce.

Può capitare che una neofinetia produca radici con la punta di diversi colori, a seconda delle condizioni di coltivazione e della stagione, in questi casi viene categorizzata in base al maggior numero di radici di un certo colore.

la forma delle foglie

La forma che acquisiscono le foglie, è un elemento importante, nella classificazione delle neofinetia. A volte può essere difficile distinguere una forma da un altra per via di sottilissime differenze, tra l’una e l’altra categoria, inoltre anche la punta delle foglie è un elemento preso in considerazione nella categorizzazione,

  • Namiba: la forma più comune che diede il nome alla specie “falcata”, cioè una forma a falce, che si curva verso il basso, all’altezza della punta della foglia.
  • Himeba: chiamata la foglia principessa. Sono foglie che formano un arco regolare ed aggraziato.
  • Wankyokuba: foglia da una netta curvatura, va a formare una sorta di semicerchio dalla base fino alla punta della foglia.
  • Tachiba: foglia dritta, si presenta quando una foglia è dritta o quasi e comunque sviluppata più verticalmente che orizzontalmente.
  • Kenba: foglia a spada. Questa tipologia di foglia è molto rara e la sua forma, che tende a curvare in senso opposto rispetto alla classica forma “a falce” è chiamata “a spada” proprio perchè la sua curvatura ricorda la katana giapponese.
  • Tsuyuukeba: è una caratteristica che riguarda la sola punta delle foglie, quando questa tende a curvare verso l’alto, in direzione opposta al resto della foglia, e si può presentare in quasi tutti i tipi di forma delle foglie che abbiamo visto.

Altre importanti caratteristiche riguardanti le foglie sono:

  • la lunghezza della foglia
  • la larghezza della foglia

Ad esempio le foglie più corte in assoluto sono le Mameba cioè foglie a fagiolo.

Per quanto riguarda poi la larghezza delle foglie, sono distinte in due categorie.

  • Hiroba: foglia larga
  • Enso: foglia sottile

L’argomento sulla forma delle foglie è davvero ampio e complesso, abbiamo visto le caratteristiche più comuni, ma esistono alcune forme, che non rientrano in queste categorie, come ad esempio foglie che rimangono semi chiuse (Toiba), o che sono ondulate o ritorte (Kuruiba) e pensate che un giudice che si trova a dover giudicare queste orchidee ad una esposizione deve conoscerle tutte!

 

la variegatura delle foglie

La variegatura che acquisiscono le foglie, è sicuramente uno dei fattori principali, per cui i collezionisti amano coltivare le neofinetia.

Sono poche le piante che presentano una così vasta varietà di variegature, che da luogo a combinazioni praticamente infinite.

L’enorme quantità di varietà può risultare fuorviante per i coltivatori, soprattutto per noi occidentali, che siamo poco abituati a prestare attenzione alle particolarità delle foglie, vediamo le più conosciute e diffuse tipologie di variegatura delle foglie delle neofinetia falcata:

  • Fukurin: una variegatura stabile che forma come due strisce parallele chiare lungo i bordi della foglia.
  • Daifukurin: una variegatura simile alla fukurin, ma in cui le bande sono più larghe.
  • Itofukurin: un’altra variegatura simile a fukurin, ma con margini sottili
  • Kirikomi fukurin: una variegatura simile a fukurin in cui ai margini della foglia subentrano anche delle striature verdi.
  • Kushime shima: è il nome dato quando le striature verdi formano tante linee lungo la foglia,
  • Tsume fukurin: una variegatura marginale, piuttosto insolita che si presenta solo nell’ultimo terzo della foglia.
  • Nakafu: una sorta di variegatura al contrario in cui la parte chiara si trova all’interno, e il verde ai margini.
  • Tora-fu: una variegatura che si presenta come strisce irregolari lungo la foglia, spesso per manifestarsi al meglio richiede determinate condizioni colturali e di illuminazione.
  • Sumi: tecnicamente non si tratta di variegatura, ma di una porzione di tessuto fogliare più scuro e rugoso.
  • Sukashiboshi: anche questa non è una variegatura vera e propria, le foglie sviluppano alcune parti di tessuto traslucide che facendo passare la luce attraverso, formano zone chiare sulla foglia.

la forma dei fiori

La forma e non solo il colore dei fiori, sono un altro dei tratti, che caratterizzano le neofinetia falcata.

La forma dei fiori

La forma più comune, presenta il classico fiore bianco, con 5 tepali, che curvano all’indietro, il labello ed uno sperone, che si estende dal retro del labello, mentre le varietà con fiori detti inusuali, presentano caratteristiche molto diverse, ed alcuni assumono forme estremamente affascinanti, fiori con petali arricciati, come nella Benisuzume, fiori che guardano in alto, chiamati Tenzaki, o fiori mutati, con due labelli, o addirittura con 3 speroni, come la famosa Manjushage.

Una varietà molto prestigiosa è Hanamatoi, i cui fiori, spesso, non si aprono e presenterà soltanto, i tre lunghi speroni.

Tra le neofinetia che non aprono i fiori, la più famosa, è sicuramente Ononokomachi, che sviluppa piccoli boccioli senza sperone, che non si apriranno mai!

I colori dei fiori

Per quanto riguarda la colorazione dei fiori, normalmente la neofinetia ha colore bianco, ma esistono anche varietà a fiore verde (Hisui), rosa (Benisuzume), o giallo chiaro, mentre colorazioni più scure e decise, sono frutto di successive ibridazioni, che danno luogo a fiori spettacolari, come Yubae ad esempio, che presenta fiore giallo e sperone rosso.

la coltivazione della neofinetia

La coltivazione della Neofinetia, volta alla partecipazione alle competizioni nazionali, è piuttosto complessa e prevede di studiare determinati livelli di luminosità ed umidità, per mantenere al meglio la variegatura.

Mentre in coltivazione casalinga, la Neofinetia Falcata non presenta particolari criticità, si tratta di un’orchidea molto duttile ed adattabile a diversi tipi di substrato, viene infatti coltivata, con successo, in bark, inerti, carbone, su zattera o su roccia. Il metodo che preferisco è su kokedai, cioè su una palla di sfagno cava, poggiata all’interno di caratteristici vasi in terracotta (i vasi prestigiosi di artisti famosi utilizzati nelle esposizioni, arrivano a costare migliaia di dollari).

Questo è il metodo di coltivazione tradizionale, che va a replicare il metodo di nobili e samurai della storia ed è quello che viene presentato e giudicato, durante le esposizioni nazionali.

Temperature e luminosità

Anche in termini di temperature e luminosità è molto adattabile, infatti, in natura, arriva a sopportare temperature vicine allo zero e in Giappone, viene coltivata fuori casa, per tutto il corso dell’anno, purchè protetta da gelate e mantenuta asciutta durante il riposo invernale.

Fioritura

La fioritura avviene dalla primavera all’estate, sottoponendo le piante a livelli di luminosità intensi, ma senza sole diretto, che potrebbe bruciare le foglie.

Bagnature

per quanto riguarda le bagnature, possiamo distinguere tra due fasi di coltivazione, quella vegetativa in cui andremo a bagnare e concimare (in modo continuo, ma blando) e quella di riposo invernale, durante il quale, sottoporremo la pianta a temperature fresche, (sconsiglio di scendere al di sotto dei 10 gradi, per semplificare il mantenimento delle piante) e manterremo il substrato asciutto, garantendo una buona umidità ambientale, fino al progressivo rialzarsi delle temperature in primavera.

coltivare neofinetia falcata

La Neofinetia Falcata è tutto un mondo da scoprire, che custodisce la tradizione per ciò che è bello e unico e il rispetto, che la cultura giapponese, ha per la sua storia e le sue tradizioni.

Spero di essere riuscita a trasmettervi, con questo articolo, la passione che mi lega a questa piccola, ma grande orchidea!

fonti

“Art of tradition and evolution: Fukiran.” Tochinoha Shobo, 2014 translation of “Fukiran History” by Ikuo Nishiguchi.

Tsuke shapes guide on Neofinetia facebook group by Ernie Shin

Active root tip colors guide on Neofinetia facebook group by Ernie Shin

leaf shapes guide on Neofinetia facebook group by Ernie Shin

types of variegation guide on Neofinetia facebook group by Ernie Shin

http://botanyboy.org/category/neofinetia-falcata/

http://www.regnumnaturae.org/blog/neofinetia-falcata/

Fukiran Meikan – reiwa year 3 (2021)

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Le mie 10 orchidee preferite – diarid'orchidee 28 Aprile 2021 - 13:57

[…] neofinetia falcata […]

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