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Orchidario 2.0

da Micaela

Vi presento il mio nuovo orchidario!

Ho avuto la fortuna di ricevere in regalo un acquario usato da 135 lt. si tratta di una vasca grande 86×37 e alta 50 cm.
Il progetto è partito con l’eliminazione del vecchio coperchio in plastica, esteticamente poco gradevole, inoltre i contatti ossidati e la poca funzionalità in generale mi hanno convinta a rimuoverlo ed ideare una copertura alternativa.
Il falegname ha preparato un coperchio in legno con i bordi alti 6 cm. Ed un foro superiore per l’uscita dei vari cavi. Sul coperchio ho fissato:
– tre tubi neon a luce fredda 6500 k 2 dei quali da 24w ed  1 da 20w;
– una striscia Led rgb impermeabile (per uso estetico per illuminare l’orchidario quando l’illuminazione a neon non è in funzione);
– tre ventole per PC alimentate con cavo USB e collegate ad un trasformatore a potenza regolabile (posizionato sui 4,5 volt perché non girino troppo forte).
Nella vasca, come primo elemento, ho posizionato un pannello di sughero pressato, tenuto sollevato dal fondo dal polistirolo (per evitare che in caso il fondo dovesse rimanere sempre bagnato potesse rovinarsi), un cavetto riscaldante da 5mt che gira a serpentina lungo tutto il fondo, infine ho potuto ricoprire il tutto con biglie di argilla espansa precedentemente lavate, disinfettate e lasciate asciugare. 
Sullo sfondo di sughero pressato, ho fissato con dei chiodi, dei pezzi di corteccia di sughero, su alcuni ci sono le piante zatterate, altri li lascio come supporto per appendere altre zatterine, in questo modo la pianta avrà un supporto al di sotto di quello attuale su cui crescere e si creerà anche un effetto visivo di profondità.
Per quanto riguarda l’umidità e le bagnature se ne occupano un nebulizzatore Monsoon RS 400 ed un umidificatore Reptiland.

Questi dispositivi, le luci, e il cavetto riscaldante sono gestiti da una centralina della Reptiland con termoigrostato e timer. Ho programmato i valori minimi di temperatura e umidità sia diurni che notturni, l’accensione delle luci e delle ventole.
Il sistema è automatizzato e sembra, dopo le prime settimane di test, funzionare bene e mantenere con regolarità i valori impostati.
All’interno hanno preso dimora varie miniature da clima caldo e Tolumnia, Brassavola, Restrepia, Aerangis, Phalaenopsis ibride, una Dracula e una Masdevallia da clima intermedio/caldo, Trichoglottis, Bulbophyllum.
Spero di potervi aggiornare presto su fioriture e crescite all’interno del nuovo orchidario!

La Restrepia Trichoglossa che fiorisce in orchidario
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