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Lockartia Lunifera

da Micaela

Fornitore:
Nardotto e Capello
Presa il: 
Aprile 2018 MPC
Rinvaso: 
No
Substrato: 
Zattera
Coltivazione in pillole: 
Temperature: 10-18/18-28
Luminosità: mezz’ombra
Umidità: 60%-70%
Riposo: no, ma riduzione delle bagnature in inverno

La pianta appesa in veranda con le altre zattere
Piccola specie epifita proveniente dal Brasile (sin. Fernandezia lunifera o robusta) chiamata anche l’orchidea spicchio di luna per via della forma del sepalo, che ricorda una falce di luna. Viene associata in qualche modo alla famiglia degli Oncidium.
Ad attrarmi di questa orchidea, durante la mostra di Monteporzio Catone del 2018, nonostante i graziosi fiori gialli facessero bella mostra di sè, sono stati il portamento pendulo e “selvaggio” della pianta e la forma delle foglie curiosamente triangolari! Soltanto dopo ho scoperto di non essere l’unica a subire il fascino di queste graziose foglie, scopro infatti che molti appassionati la coltivano proprio per questo. Gli esperti la danno da serra intermedio-calda, senza periodo di riposo, e da luce diffusa ma di bassa intensità.
Decido quindi di posizionarla in veranda (l’ex-balcone esposto ad est, che se anche fosse di 100mq lo riempirei tutto fino all’orlo), in inverno ha toccato minime sui 10 gradi e la luce diretta arriva solo al mattino presto, l’ho bagnata di rado nonostante sia su zattera, direi una volta a settimana circa, con qualche periodo più asciutto, l’umidità si è mantenuta sempre su buoni livelli tra il 60/80% a seconda delle giornate e delle mie bagnature, ad ogni modo l’effetto “serra” della veranda è ottimale, perchè con il sole che batte al mattino sulla tenda, l’ambiente si scalda fino a 16/18 gradi anche in inverno, offrendo un’ottima escursione termica giorno-notte.
Fioritura marzo 2019

Note di coltivazione: 
2020

  • giugno 2020: fiorisce un pò più tardi rispetto lo scorso anno. In inverno è rimasta appesa in veranda e lasciata asciutta nei periodi più freschi, l’ambiente si mantiene sempre abbastanza umido e con temperature non inferiori ai 10 gradi. Si è dimostrata tollerante in termini di bagnature e temperature dato che sarebbe più un’orchidea da intermedio (minime sui 12/14 gradi) e senza riposo invernale. Una volta spostata più in alto dove riceve una buona intensità luminosa, ma mai il sole diretto, (che lo scorso anno aveva schiarito le foglie) e riprese bagnature abbondanti giornaliere si è risvegliata!
giugno 2020

2019 

  • marzo 2019 : bellissima fioritura da ogni nuova vegetazione! I fiorellini gialli sembrano come appesi a grappolo dall’apice della canna. La pianta già prepara nuove vegetazioni, ottimo!
particolare dei graziosi fiori e delle foglie triangolari

Fonti:
www.orchidspecies.com

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