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Neofinetia Falcata (Vanda) x Vanda Teres Alba

da Micaela

Fornitore:
Nardotto e Capello
Presa il: 
dicembre ’18
Rinvaso: 
primavera ’19
Substrato:
Orchiata Power+
Coltivazione in pillole: 
Temperature: 12-18/20-30
Umidità: 50/60%
Riposo: netta riduzione delle bagnature e interruzione del fertilizzante in inverno
Luce: alta intensità luminosa

Neofinetia Falcata (Vanda) x Vanda Teres Alba
Neofinetia Falcata (Vanda) x Vanda Teres Alba
La Neofinetia Falcata è stata accorpata, da recenti studi, all’interno della vasta famiglia delle Vanda, mentre laVanda Teres ne è uscita per finire all’interno del genere Papilionanthe, per quanto i tassonomi si divertano a cambiare i nomi, trovo comunque questo incrocio molto interessante, data l’enorme differenza in dimensioni delle due orchidee interessate! Le foglie teretiformi sono simili a quelle della Teres (lo dice anche il nome!), ma questa ha un portamento più simile alla Neofinetia, nelle dimensioni invece, è decisamente più simile a quelle della Vanda.
Le temperature di coltivazione delle due orchidee sono ben diverse, la V. Teres è endemica di Nepal, Nord est dell’India, Bhutan, Miamar, Tailandia, Cina del sud, Indocina con temperature calde tutto l’anno, mentre la Neofinetia, abituata agli inverni del Giappone, sopporta il freddo, quindi terrò questo ibrido in serra intermedio-calda.
La pianta tende, nelle vegetazioni mature, ad avere un portamento ricadente, che trovo molto bello in paniere appeso, anche i fiori sono molto affascinanti, grandi, dai colori iridescenti e profumati, ricordano la forma ad “elmo” della Neofinetia, ma qui il labello acquista importanza grazie al genitore Vanda Teres. L’orchidea tende a mettere nuove vegetazioni alla base, come fanno i suoi genitori, il che mi fa sperare in un bel display anche nelle prossime stagioni! A proposito, se vi piace il mio vaso in fibra di cocco da appendere lo trovate qui!
Fioritura estate 2019
Note di coltivazione:
  • dicembre 2018, passa l’inverno in mansarda con rare bagnature, in un ambiente con umidità intorno al 60% e temperature tra i 10 e i 16 gradi, alta luminosità data da luce naturale integrata da lampade (prese qui ) per circa 4 ore al giorno, dato che in inverno le nostre giornate sono brevi.
  • primavera/estate 2019 appena le temperature lo consentono (+16 di minima) la porto all’esterno, appesa in giardino, nel paniere di fibra di cocco, riceve molta luce solare e le foglie prendono un colore rossastro con macchiette più scure, non si scotta al sole (infatti più la pagina fogliare è stretta meglio sopporta la luce), e le radici, grazie al ricircolo d’aria, asciugano in fretta dopo le bagnature, che diventano sempre più frequenti. In piena estate esposta al getto dell’irrigazione automatica viene bagnata tutti i giorni, e regala la sua prima fioritura!
Fonti:
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